Ispirato alla serie “Hedvig”, Frida Nilsson, illustrata da Ilaria Mancini, LupoGuido
Hedvig sorride e lei risponde al sorriso.
Ha un incisivo storto, bianco come uno zuccherino.
E prima che sia ora di andare a casa il maestro è costretto
a separarle, perché non stanno zitte un secondo.
Linda si è tranquillizzata
ed è la bambina più simpatica che Hedvig abbia mai conosciuto.
Graziosa come una principessa,
ma non tiene il becco chiuso neanche a pagarla.
CHE AMICA PERFETTA!
Le avventure di Hedvig raccontano un’infanzia fatta di curiosità, gioco e incontri inattesi. Attraverso gli amici e le avventure, la protagonista scopre che ogni relazione è diversa e che proprio le differenze rendono l’amicizia un’esperienza preziosa.
Il laboratorio invita bambine e bambini a riflettere sul significato dell’amicizia e a raccontare, attraverso il ritratto e il colore, ciò che rende speciale un amico o un’amica. Ogni elaborato entrerà a far parte di un grande manifesto collettivo, dove ogni volto contribuirà a costruire un prato fiorito, simbolo della ricchezza e della varietà delle relazioni.
Osservare un volto significa imparare a riconoscere ciò che rende unica una persona: uno sguardo, un sorriso, un dettaglio che la distingue. Attraverso il disegno, il collage e la scelta dei colori, bambine e bambini sperimentano diversi modi di raccontare emozioni e affetti, scoprendo che anche materiali semplici possono diventare strumenti per esprimere ciò che provano.
Il laboratorio valorizza la creatività individuale e invita ciascuno a sperimentare tecniche artistiche diverse, sviluppando attenzione, manualità e capacità di osservazione. Il lavoro condiviso insegna inoltre che ogni contributo, pur diverso dagli altri, è indispensabile per costruire un’opera comune.
Ilaria Mancini, nata a Torino nel 1986, vive e lavora a Milano. Dopo gli studi tra Torino, Barcellona e New York e la laurea in Architettura conseguita nel 2010, lavora per alcuni anni come architetta e urban designer prima di dedicarsi all’illustrazione. Frequenta inoltre la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede.
La sua ricerca visiva, prevalentemente analogica e caratterizzata dal tratto a inchiostro, nasce dall’osservazione dell’infanzia, della natura e dei dettagli della vita quotidiana. Attraverso linee essenziali e un uso vivace del colore costruisce immagini capaci di raccontare emozioni, movimento e immaginazione.
Nel 2024 riceve il Premio Strega Ragazze e Ragazzi per “Rim e le parole liberate” (Rizzoli) e il Premio Orbil per “Hedvig” (LupoGuido). Collabora con alcune delle più importanti case editrici italiane.
Illustrazione di Ilaria Mancini, Hedvig, testo di Frida Nilsson, traduzione di Laura Cangemi, LupoGuido, 2024