Ci troviamo di fronte a opere perlopiù non pubblicate - architetture, paesaggi, figure – realizzate su carte dai tagli irregolari e con tecniche combinate insieme. Testimonianza di un lavoro intimo eseguito negli spazi di sperimentazione e di libertà dell’artista.
La sezione “Gli studi di Štěpán Zavřel” presenta alcuni lavori realizzati dall’artista in un arco temporale compreso tra gli anni Sessanta e i primi anni Ottanta: dalle architetture eseguite per il libro “Sie folgen dem Stern” agli studi di Venezia fino alle prove per gli ex libris. In ogni caso ci troviamo di fronte a opere perlopiù non pubblicate – architetture, paesaggi, figure – i cui formati non sembrano rispondere alle grandi dimensioni a cui il maestro ci ha abituato, ma sono piuttosto carte dai tagli irregolari. La varietà di tecniche, a sua volta, documenta una libertà esecutiva data probabilmente dall’intimità del contesto. È interessante osservare come alcuni di questi studi contengano una delle matrici fondamentali della figurazione del maestro, la forma circolare, trasformata in arco o cupola, specchio d’acqua, vegetazione, astro luminoso. È un gioco di linee flessuose, interrotte, chiuse, sciolte, come nelle illustrazioni individuate in mostra con i titoli “Il lago”, “Il volo di notte”, “Il canneto”. Anche le figure sembrano fare riferimento a una matrice arcaica, una linea di contorno sintetica e bidimensionale, come possiamo vedere nelle figure dei re magi e del re persiano. La sezione “Gli studi di Štěpán Zavřel” è da intendersi come un piccolo approfondimento, e spunto di riflessione, del più ampio percorso storico-artistico allestito nel Museo Štěpán Zavřel. È un modo per entrare, in punta di piedi, negli spazi di sperimentazione e creazione dell’artista. (s.p.)