L’illustratrice e autrice di Cara zia Agatha (Orecchio acerbo, 2019), Beatriz Martín Vidal, sarà alla Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede con un laboratorio dedicato al cuore invisibile del lavoro artistico: il processo creativo.
Il corso è un invito a esplorare la creatività come spazio di libertà, un territorio in cui immagini, parole e intuizioni possono incontrarsi, trasformarsi e generare storie. Attraverso associazioni inattese, accostamenti tra testo e immagine e l’incontro tra quotidiano e fantastico, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta della narrazione e del proprio linguaggio visivo.
Il percorso si apre con l’osservazione e l’analisi di opere grafiche, come occasione per interrogarsi su cosa significhi illustrare e raccontare. Da qui prende forma un lavoro di esplorazione personale: liberarsi dalle aspettative e dalle autocensure per lasciare emergere idee, immagini e connessioni impreviste. Brevi esercizi di associazione libera stimoleranno l’immaginazione e daranno origine a piccoli racconti visivi.
Particolare attenzione sarà dedicata al dialogo tra testo e immagine: modificando, accostando e trasformando i materiali, si scoprirà come nuovi significati possano nascere proprio nello spazio che li mette in relazione.
La narrazione verrà esplorata anche attraverso sequenze di immagini e piccoli libri autoprodotti, capaci di racchiudere una storia in poche pagine e allo stesso tempo di aprirsi a sviluppi futuri.
Ogni partecipante potrà lavorare con le tecniche e i materiali più affini alla propria sensibilità, condividendo con il gruppo il proprio percorso e il proprio modo di creare.
Durante il laboratorio verrà dato spazio anche agli ostacoli invisibili della creatività: i blocchi, le paure, il peso delle aspettative. Attraverso esercizi e strategie di lavoro, i partecipanti saranno incoraggiati ad alleggerire queste tensioni e a sviluppare una voce espressiva personale.
Illustrazione di Beatriz Martín Vidal, Cara Zia Agatha, Orecchio Acerbo, 2019.