“Storie selvatiche” è un workshop dedicato all’esplorazione della natura attraverso il segno, il colore e la parola. Partendo dall’osservazione di elementi botanici, i partecipanti realizzeranno un leporello, un libro pieghevole che darà forma a immagini e storie.
Durante il percorso si sperimenterà la pittura acrilica, che consentirà di lavorare con forme piene e contrasti, creando un dialogo vivo tra materia e colore. Si utilizzerà poi la gouache, una tecnica pittorica opaca e vellutata con cui si creeranno stratificazioni delicate, applicandola unitamente alla tecnica della riserva, che consiste nel preservare zone del foglio prima di iniziare a dipingere, in modo che rimangano libere dal colore e mantengano così il colore originale della carta. Questa procedimento può essere ripetuto più volte, anche mascherando parti già dipinte, in modo da creare effetti di sovrapposizioni e giochi di positivo/negativo. Per realizzarla si utilizza il liquido per mascheratura (Masking fluid), un prodotto che crea una barriera impermeabile al colore che si può rimuovere una volta dipinta la parte interessata, facendo emergere i livelli di colore sottostanti.
Il corso sarà anche un’occasione per confrontarsi con la narrazione: ciascun partecipante lavorerà su storie, suggestioni o racconti, intrecciati con l’universo vegetale.
Illustrazione di Elisa Talentino, “Valle Grana – Gal Tradizione Terre Occitane”.
L’illustrazione ritrae i “Sarvanot” (selvatichello), figure mitologiche delle valli piemontesi.