Un filo può unire, attraversare, trattenere, trasformarsi in trama. Può essere un oggetto reale e, nello stesso tempo, diventare il segno di qualcosa che non si vede.
Il workshop condotto da Sarolta Szulyovszky nasce dalla sua ricerca per Hilara: la bambina che sapeva essere libera, progetto editoriale inedito, scritto da Chiara Lossani e presentato in occasione della Mostra Le Immagini della Fantasia 44. Nelle illustrazioni dedicate alla storia di Trosia Hilara, lavoratrice della lana vissuta ad Aquileia nel I secolo a.C., il filo accompagna la narrazione e diventa metafora della vita, della trasformazione e della conquista della libertà.
A partire da questa esperienza, l’illustratrice guiderà i partecipanti nella ricerca di un proprio elemento simbolico: un oggetto, una forma, un segno capace di attraversare una breve sequenza di immagini e di cambiare significato attraverso relazioni, contesti e trasformazioni.
Bozzetti, associazioni e sperimentazioni accompagneranno la costruzione del racconto. Si lavorerà con acrilico, collage, monotipia e segni ottenuti con strumenti diversi, lasciando spazio anche all’imprevisto e alle possibilità offerte dai materiali.
Nel corso delle due giornate ogni partecipante realizzerà una breve sequenza visiva, cercando non di raccontare tutto, ma di lasciare che siano le immagini, e il filo che le attraversa, a suggerire una storia.
Illustrazione di Sarolta Szulyovszky, Hilara Trosia, progetto inedito.