Museo Štěpán Zavřel

Il Museo Stepan Zavrel si colloca simbolicamente al centro del paese di Sàrmede, come un riferimento imprescindibile e un omaggio senza tempo all’uomo che diede impulso alla trasformazione di questo angolo di mondo.

Per celebrare i vent’anni trascorsi dalla scomparsa di Štěpán Zavřel, avvenuta il 25 febbraio 1999, lo spazio museale è stato completamente ripensato e rinnovato nei suoi contenuti, ed è rinato in una veste contemporanea e proiettata verso il futuro. L’intervento è stato voluto dalla Fondazione Štěpán Zavřel ed affidato al direttore artistico della mostra Le immagini della fantasia, l’illustratore messicano Gabriel Pacheco.

Sessanta opere originali, una selezione di volumi da vari paesi, un’importante e sorprendente testimonianza video, un percorso concettuale accompagnato da nuovi contributi critici: la memoria di Štěpán Zavřel diventa così occasione di ripensare il ruolo del Maestro, portandone alla luce gli aspetti di assoluta innovazione e contemporaneità.

“Štěpán Zavřel, artista d’aria e pietra, che guardava sempre al cielo come un antico pellegrino guidato dalle stelle, cercava e trasformava la roccia, lasciando le tracce di questo esodo dell’esistenza in ogni sua opera, facendovi trascorrere la sua fede”: questa la lettura di Gabriel Pacheco, curatore del nuovo spazio museale. Il museo diventa quindi il luogo in cui esplorare il mondo di Zavřel, “un piccolo percorso attraverso i suoi sedimenti, i suoi colori, i suoi materiali, le sue idee e i suoi sogni”.

La sede del Museo è il Municipio di Sàrmede, un edificio che negli anni è stato trasformato dallo spirito creativo che permea questi luoghi. Non c’è angolo su cui la fantasia non abbia lasciato le sue tracce: dalla meridiana esterna, opera dello stesso Zavrel, che segna lo scorrere del tempo, alle arcate della facciata che omaggiano i santi locali, dal mondo da fiaba delle pitture murali e delle sculture in legno e metallo dell’ingresso all’affresco della Sala Consiliare (opera dell’illustratore polacco Józef Wilkoń), entrare nel Municipio significa scoprire un mondo sospeso tra realtà e fantasia, tra creature immaginarie sorridenti e sornione.

Un lavoro a più mani che reca l’impronta potente di Stepan Zavrel e dell’amico e coetaneo Wilkoń: nato nel 1930 a Bogucice e formatosi a Cracovia (tra Accademia di Belle Arti e università), il suo è un percorso che inizia a Varsavia e – come quello di Zavrel – si apre al mondo. Dal lavoro in patria come illustratore e graphic designer alle prime collaborazioni, negli anni ’60, con case editrici straniere (dalla parigina Flammarion alla Bohem Press di Zurigo, per arrivare fino in Giappone), Wilkoń pubblicherà oltre cento libri per bambini e adulti in Polonia e altrettanti all’estero. Pittore e scenografo, autore di arazzi e sculture, le sue opere sono state esposte in numerose personali in musei e gallerie d’arte di tutto il mondo, e i suoi libri gli valgono i più importanti riconoscimenti della critica internazionale. Nel 2005 il Ministero della Cultura polacco assegna alla sua produzione artistica il più rilvante premio nazionale per le Arti Plastiche.

 

Giornate e orari di apertura
Il Museo, con ingresso a offerta libera, resterà aperto durante la mostra Le immagini della fantasia 37 il sabato, la domenica e i festivi con i seguenti orari: 11.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00. Sarà poi possibile visitarlo su richiesta durante il resto dell’anno.

La Fondazione propone itinerari al Museo e agli affreschi del paese della fiaba per gruppi di adulti e bambini, famiglie e scuole.

Per informazioni: 0438 959582, info@fondazionezavrel.it

 

Illustrazione di Stepan Zavrel, da Un sogno a Venezia, Bohem Press Italia, (dettaglio)