Zooillogico

La 36^ edizione de Le immagini della fantasia inaugura un nuovo spazio di sperimentazione pedagogica dedicato alla letteratura per l’infanzia. Si tratta di un piccolo luogo autarchico in cui sperimentare percorsi letterari e visivi capaci di sollecitare una facoltà tipicamente umana, l’immaginazione. Questa facoltà ha un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo: rappresenta un’insenatura speciale della nostra mente per sviluppare immagini tanto di ciò che non è visibile o incomprensibile quanto di “ciò che non è né è stato né forse sarà ma avrebbe potuto essere” (Calvino, 1993). Zooillogico è il nome di questo spazio. È stato progettato come un piccolo giardino letterario, in cui osservare libri esotici e curiosi, libri poetici, che narrano le stranezze della natura umana e libri di scienza, che raccontano la straordinarietà degli animali e la loro vicinanza all’uomo. Lo scopo pare chiaro: promuovere l’incontro con libri singolari e, soprattutto, sedurre l’immaginazione di grandi e piccini.

Illustrazione di William Wondriska, da Dov’è lo zoo? (dettaglio)

Pedagogia e immaginazione

La Stanza Sperimentale occupa uno spazio prominente nell’organizzazione de Le immagini della fantasia: un luogo di riflessione, sperimentazione, libertà assoluta, protetto e al tempo stesso parte integrante del flusso di idee, persone e pensieri generato dalla Mostra. Affidato alla cura e alla creatività di Marnie Campagnaro, docente di Teoria e Storia della Letteratura per l’Infanzia all’Università di Padova e insegnante alla Scuola Internazionale d’Illustrazione, Zooillogico è una finestra aperta sulle possibilità infinite del pensiero bambino.
In mostra le illustrazioni di Rossana Bossù, Cruschiform, Ugo Fontana, Noemi Vola, Teresa Sdralevich, William Wondriska, e le illustrazioni di un collettivo di artisti tedeschi selezionate da Jutta Bauer e Katja Spitzer.