Dalla Persia all’Iran. Mille e una fiaba

Un’avventura lunga millenni, intrecciata di mitologia e storia, punteggiata dalle vite di chi – artisti e committenti, narratori e ascoltatori – ha utilizzato l’arte per dare corpo all’anima di una società intera: questo raccontano le opere (illustrazioni, miniature calligrafiche, sculture, fotografie) delle sale dedicate all’Iran, la Persia misteriosa de Le mille e una notte. Un viaggio nella cosmogonia e nella creazione di una cultura, vissuta attraverso le sue immagini e il loro rapporto con il segno, la scrittura, i suoi libri più iconici. Storie visive in cui la narrazione si trasforma in poesia, canto, musica.
Dal Libro dei Re o Rostamnāmũ, che narra la storia dell’Iran dalle origini del mondo in un intreccio inestricabile di spiritualità e vita, alle sculture in cartapesta della giovane Hajar Salimi, dedicate al folklore islamico e alle figure iconiche dell’Islam: un viaggio di scoperta e meraviglia, che non conosce confini né restrizioni.

Illustrazione di Pejmān Rahimizādeh, da Rostam va Esfandiār (dettaglio)

Paese ospite

Sei artisti iraniani di oggi – Alirezā Goldouziān, Hodā Haddādi, Narges Mohammadi, Pejmān Rahimizādeh, Hajar Salimi, Farshid Shafiee – sono chiamati a cucire i fili del rapporto tra passato e presente, di una cultura millenaria con il futuro. Le loro opere evidenziano il passaggio fluido, nella cultura persiana, dal segno calligrafico al segno plastico e all’estetica dell’illustrazione. Un percorso che vive non solo negli occhi e nelle emozioni, ma anche nell’incontro con un Paese per molti ancora misterioso e lontano.