Mostra-ti-mostro

Nella storia dell’umanità sono sempre esistiti mostri e creature, così come è sempre esistita quell’inquietudine che ci porta a scavare all’interno dei nostri mondi, simile a un’ombra che a volte produce forme molto belle, a volte molto strane.
I mostri sono figure affascinanti, terrificanti, eccessive. Costruiscono l’immaginario di un individuo o di una società. Sono invenzioni che suscitano al contempo orrore e meraviglia, paura e desiderio, sorpresa e attrazione. È la loro natura: i mostri portano fuori la parte più nascosta e smarrita di noi, plasmano il brutto, lo sgradevole, l’improprio, lo scorretto.
E così, la mostra “mostrerà” questa interessante e significativa architettura di creature mitologiche, leggendarie, letterarie e folkloristiche, tutte unite nel gioco della sovrapposizione e dell’intercalare come forma naturale per contenere tutto ciò che la logica non riesce a fare. Tutto osservato con lo sguardo delle figurazioni: perché, grazie ai mostri, diamo un’immagine a ciò che non sappiamo vedere, e quindi conosciamo noi stessi.

 

Sculture di Sarah Tavana

Tema

La sezione tematica sarà composta da otto artisti, con un muro antologico e un allestimento arricchito da opere tridimensionali e dispositivi didattici. Il “bestiario verticale” di Javier Sáez Castán (Spagna) sarà accompagnato dalle sculture di Sarah Tavana (Iran), un totem di Camilla Falsini (Italia) dialogherà con le inedite incisioni invisibili di Michael Bardeggia (Italia). Ci sarà posto per i “freak animals” di Jerome Corgier (Francia), la geometria metaforica in bianconero di Hyde & Seek di Jimin Kim (Corea del Sud), i colori soffusi del peloso e sorridente Igor di Francesca Dafne Vignaga (Italia) e l’opera Yeti della grande illustratrice Rébecca Dautremer (Francia).