Trasformare un’idea in narrazione visiva

Può esserci balenata in quello spazio sospeso fra il sonno e la veglia, può essere un ricordo d’infanzia, un’immagine rubata alla strada o essere nata da un disegno, uno scarabocchio, una poesia, una fotografia… come trasformare quell’idea in narrazione visiva?

Il corso propone ai partecipanti (principianti e non) modalità per sviluppare le proprie idee in narrazioni visive, dare vita ai personaggi, inventare spazi in cui farli muovere e lo stile giusto per rappresentarli. E’ incentrato sulla progettazione di un albo illustrato. Essendo un corso breve non ha la finalità di produrre un progetto compiuto ma di esplorare tematiche quali: composizione, ritmo, inquadratura, impaginazione, equilibrio, rapporto testo/immagine, stile, scelte tecniche e soprattutto di lasciare i partecipanti con conoscenze specifiche, utili a proseguire questo o altri progetti in seguito. Il corso prevede un’interazione collettiva che consente di avere una pluralità di sguardi estranea all’abituale lavoro solitario dell’illustratore, che l’insegnante suggerirà di proseguire attraverso la creazione di un gruppo che può continuare il lavoro con aggiornamenti on-line.

Ai partecipanti si chiede di presentarsi con un’idea (visiva o narrativa) e gli strumenti atti a darle forma e sviluppo. L’idea può venire da un breve testo, può essere assurda o quotidiana, originale o semplice. Un coccodrillo nell’armadio, un gatto alla finestra, un pesce con gli stivali o un bambino con un grande cappello, ad esempio. Gli strumenti necessari sono fonti di riferimento visivo (foto, disegni, dipinti, illustrazioni, immagini in genere) che rappresentino l’idea e/o oggetti da copiare con il disegno dal vero (ad esempio un paio di stivali nel caso del pesce con gli stivali). Inoltre ogni genere di libro può essere di riferimento o ispirazione.

L’insegnante (tempo permettendo) è disponibile a visionare anche portfolio e lavori precedentemente prodotti, nonché ad inserire all’interno delle possibilità, quella di lavorare su un progetto già iniziato e che per qualche ragione non si è riusciti a proseguire.

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Ogni corsista può portare il materiale che abitualmente usa e/o quello che ha scelto per il suo progetto. Per chi è alle prime armi e desidera sperimentare, qui sotto un elenco di materiali base per tutti:
Colla, forbici, gomma, temperino, scotch di carta e matitone, carta da schizzo molto leggera, economica e trasparente (formato A3 minimo) carta da forno.
Per chi vuole sperimentare:
Matite “gessose” tipo Pitt Pastel di Faber Castel (ci sono di vari colori – rossi, colori della terra) gomma pane, gomma matita, fusaggine o carboncino, matita gessosa oleosa o gessetto bianco, lacca per capelli.
Colori: gessetti colorati, pastelli, pastelli a cera, pastelli a olio, tempere acriliche.
Carte: carte colorate, preferibilmente in colori tenui, terre, grigi, rossi terrosi, carta da zucchero (carta da spolvero o carta riciclata).
Carte di recupero, ritagli di carte: carta di riso (da utilizzare con le tempere acriliche), pennelli di varie dimensioni, molto piccoli (con la punta) e molto grandi (piatti).


L’insegnante (tempo permettendo) è disponibile a visionare anche portfolio e lavori precedentemente prodotti, nonché ad inserire all’interno delle possibilità, quella di lavorare su un progetto già iniziato e che per qualche ragione non si è riusciti a proseguire. Per dubbi, informazioni più dettagliate o consigli sull’idea da proporre si può consultare la docente: evamontanari6@gmail.com

data orari
21 ott 2017 14.00 – 18.30
22 ott 2017 09.30 – 18.00

Sede: Centro Sociale di Rugolo

Costo: 150 euro

Termine per le iscrizioni: le iscrizioni saranno accettate nei limiti dei posti disponibili

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