Il personaggio e la scena: imparare a raccontare una storia con le immagini

Per realizzare un libro illustrato capace di incantare il lettore (e un editore!) bisogna saper creare un personaggio espressivo, dargli vita, far sì che il lettore creda in lei/lui e ci si affezioni. Un illustratore, più che un pittore, è un regista teatrale.
Attraverso un percorso didattico dove alterneremo momenti di teoria a divertenti esercizi creativi, impareremo a progettare un libro illustrato: dal disegno del personaggio fino al ritmo della storia.
Nella prima parte del corso studieremo come animare il personaggio, attraverso tecniche di collage, come burattinai, capiremo quali sono gli snodi meccanici per dare al personaggio espressività e naturalezza dei gesti e delle mimiche del viso.
Lasciandosi ispirare da brevi testi e filastrocche, con l’uso di tecniche liberatorie come la monotipia, il collage e l’acquarello a pochoir, impareremo a costruire personaggi capaci di esprimere le emozioni richieste dal testo. Nella seconda parte del corso studieremo come il personaggio si relaziona alla scena del libro.
Attraverso momenti di studio e analisi dei più begli album della storia dell’illustrazione, alternati a momenti dove costruiremo piccole e preziose scenografie, l’alunno imparerà gli elementi principali della composizione della scena.

Programma
Come è fatto il libro: il formato; la copertina; i risguardi; numero pagine.
La composizione: principali aspetti della composizione nella pagina.
La direzione narrativa del tempo nelle pagine del libro.
Il ritmo: imparare a togliere.
Diversi tipi di narrazione sequenziale: teatrale; cinematografica.
La gestualità dei personaggi: naturale o artificiosa.
Lo storyboard: come realizzarlo; come limarlo; come inviarlo a un editore.
Parole e immagini: principali aspetti della relazione testo-illustrazione.

Nota: per chi fosse interessato a illustrare un testo proprio o che ha già nel cassetto, si prega di inviarlo al docente appena realizzata l’iscrizione, perché possa valutarlo e capire se è idoneo al corso.

A chi è rivolto il corso
Il corso è rivolto a chiunque desideri capire come progettare un libro illustrato, per presentare un portfolio a un editore o anche solo per poter realizzare un proprio libro.
Possono partecipare al corso anche ragazze e ragazzi minorenni, capaci di affrontare sette ore di classe al giorno.

Il materiale tecnico artistico è a carico del corsista.
Colori e materiale che usate abitualmente (qualche matita colorata, un paio di tubetti di acrilico, due o tre pastelli a olio, ad esempio. Insomma, un po’ del materiale che avete già in casa; se non ne avete già, comprate solo il materiale indicato sotto).
Pennelli: quelli che usate di solito per la vostra tecnica abituale.
Colla stick; matita grafite normale (una B e una 3B, ad esempio); gomma e/o gomma pane; temperino; un fazzoletto bianco da poter sporcare.
Qualche foglio di carta da schizzi.
Carta per i definitivi: un blocco oppure fogli sfusi (5 o 6) di carta ‘da bella’ formato che vi piace, se lavorate in piccolo, A4, se lavorate in grande, A3 circa.
La carta per i definitivi deve essere liscia (satiné) e di buona grammatura (da 180 a 300 gr); la carta ideale, se la trovate, è la Canson Illustration, Bd, Manga (http://it.canson.com/arti-grafiche/canson-illustration); tre o quattro fogli di carta da lucido del formato dei fogli (A4 oppure A3); un foglio o cartoncino bristol A3 nero da usare come sfondo.
Pezzi e pezzettini vari di carta colorata per il collage (carta opaca, che non rifletta la luce), oppure un paio di riviste da ritagliare (le riviste vintage sono perfette per il collage). Al corso troverete comunque delle riviste per questo uso.
Portare almeno uno dei vostri libri per bambini preferiti per creare una temporanea biblioteca.

Materiale per tecnica

Tecnica 1: Incisione su pastello a olio
Un pennello da acrilico piatto (una marca economica e buona: DaVinci. Misure 10 o 8, ad esempio) e un pennello morbido sintetico per stendere la china.
Per incidere la cera sulla carta: una punta da incisione di basso costo (meno incide, meglio è, altrimenti graffia la carta) e/o aghi grossi (potete fissare un ago alla matita con scotch di carta), o un pennino su porta-pennino.
Un tubetto di acrilico Liquitex della serie Professional Heavy Body: di colore titanio crudo o pergamena (per questa tecnica deve essere necessariamente un acrilico di questa marca, potete prendere un bianco se non trovate il color pergamena).
Un paio di tubetti o barattoli di altri colori di acrilico a piacere, marca quella che volete, anche due tubetti piccoli da bambini vanno bene.
China nera indelebile (che non si scioglie con l’acqua): la marca migliore è la Winsor&Newton. La Pelikan non va bene.
Uno o due pastelli a olio della marca Van Gogh incolore (numero serie 120.5). È necessario che il pastello sia di marca Van Gogh e incolore. Lo trovate nei negozi dove vendono sfusi i pastelli a olio. Se non lo trovate, ci organizzeremo in classe in qualche modo.

Tecnica 2: Liquin e pastello a olio
Alcuni (3 o 4) pastelli a olio colorati e/o pastelli a cera indelebili marca NEOCOLOR 1 Caran d’Ache. Un barattolo piccolo di Liquin Original Winsor&Newton.
Una matita di grafite morbida (3B o anche 4B)

Tecnica 3: Pochoire
Un pennello tondo piatto tipo da stencil. Un tubetto o due di acquarello (anche marca economica e piccoli, ma devono essere in tubetto) di colori adatti agli sfondi (azzurro o blu, giallo o verde, ad esempio).

Nota: A Sarmede non c’è un negozio di Belle Arti, quello che c’era gli anni scorsi si è trasferito a Vittorio Veneto (un quarto d’ora di macchina da Sarmede).
Non esagerate con il materiale: durante il corso realizzeremo al massimo tre o quattro definitivi più qualche schizzo.
Nel caso vi mancasse qualcosa, non vi preoccupate, l’insegnante porta sempre un po’ di materiale di riserva.
In classe troverete connessione internet e due lavagne luminose a disposizione.


Per prepararsi a questo corso (facoltativo)
Per allenarsi a ‘leggere’ lo stile degli altri illustratori, fate questo esercizio su un quaderno: dedicate una doppia pagina a ogni illustratore che amate (o che non amate! è anche più interessante) e analizzate come usa la linea intorno a oggetti e personaggi. Le domande che dovete farvi sono, ad esempio: La linea è continua? È uniforme? Traballa? È a matita o a china? È presente o assente? Sottile o spessa? Con una matita o pennino cercate di riassumere con degli esempi il tipo di linea di ogni illustratore. Potete utilizzare cataloghi di mostre o concorsi che troverete in biblioteche specializzate o cercare immagini su internet.

Crediti immagini: Anna Castagnoli, Postales para un año, A buen paso 2017

Data Orari
15 giu 2020 09.30 – 18.30
16 giu 2020 09.30 – 18.30
17 giu 2020 09.30 – 18.30
18 giu 2020 09.30 – 18.30
19 giu 2020 09.30 – 18.30
20 giu 2020 09.30 – 12.30

Sede: Centro Sociale di Rugolo

Costo: 370 euro

Termine per le iscrizioni: le iscrizioni saranno accettate nei limiti dei posti disponibili

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